Biografia

di Tullio Angelini

Musicista, promoter e produttore discografico indipendente.

Responsabile del progetto All Frontiers sostenuto dall'Associazione culturale More Music

Opero nelle sezioni musicali della sperimentazione e dell’avanguardia sonora. Ho suonato per molti anni l’oboe, anche se i suoi primi studi sono sulla tromba. L’interesse per la musica popolare di tradizione orale e anche medievalemi ha portato a condurre diverse ricerche etnografiche osservandone gli aspetti sociali ed antropologici (riti, comportamenti, rituali, cerimonie…), studiando poi, dal punto di vista storico-organologico, alcune categorie di strumenti musicali, in particolare gli aerofoni, come la zampogna, la ciaramella e la piva (cornamusa del Nord Italia), suonando in diverse formazioni e producendo, per l’etichetta giapponese Avant, il Cd Šmarnamiša! Resia Music Valleydedicato alle musiche e danze della Val Resia, in provincia di Udine e ai confini del Nord-Est Italia, su commissione del musicista e produttore americano John Zorn.
Le mie sono indagini, tra la musica di derivazione popolare (nella sua riproposizione) e tra quella accademica, con attenzione a quelle pratiche sperimentali orientate più sul suono che sul metodo compositivo. Nel corso di questa attività ho sviluppato l’interesse all’area del ‘djing’ o ‘turntablism’, dove il giradischi diventa un autentico strumento musicale. Un lavoro articolato, concepito e dedicato alla composizione e scomposizione di tracce sonore pre-esistenti, sia dal supporto in vinile che digitale. Quindi una frequentazione e al tempo stesso una destrutturazione di quegli elementi dati dalla “tradizione” e dalle esperienze musicali del post-novecento, per immaginare e ricomporre un progetto ex-novo.

Ho collaborato, tra gli altri, con i musicisti David Shea, Giulio Venier, Giovanni Maier, Marino Kraniac, Dario Marusic, Carlo Mariani, Marc Ribot e con la violoncellista americana Frances-Marie Uitti in un progetto attraverso quei territori dove la scrittura e l’improvvisazione sono solo alcuni dei parametri per le argomentazioni trattate. Indagine di uno spettro sonoro in continua modificazione che viene codificato e recuperato per puntare verso il centro del suono.

 

Ho partecipato, come musicista, con il teatro dell’ I.R.A.A., a Roma, del regista Renato Cuocolo e tra gli altri, dell’attrice Raffaella Rossellini (figlia del famoso regista), degli attori Massimo Ranieri e Carlo Salucci, in uno spettacolo di teatro-danza tratto da un quadro del pittore astrattista Paul Klee, figura eminente dell’arte del XX secolo. 

 

Ho organizzato tour italiani e concerti di diversi musicisti stranieri, tra i quali: Tone Dogs (usa), Art Moulu (f), Iva Bittová (cz), Marc Ribot (usa), David Shea (usa), Zeena Parkins (usa), Mike Cooper (uk), Amy Denio (usa), John Zorn (usa), Antony Braxton (usa), ecc.

 

Sono stato il curatore della rassegna musicale “Zattere alla Deriva” presso il Teatro Miela di Trieste e membro di C.I.R.C.A., che operò per un decennio in territorio nazionale per organizzazioni di concerti ed eventi.

 

Nel 1987 ho fondato, l’Associazione culturale “More Music”, struttura operante da oltre un trentennio nei territori dell’innovazione artistica, sia come allestimento di eventi-live che per la produzione di progetti e tournée.

 

Direttore artistico, dal 1988 al 2014, della rassegna internazionale All Frontiers / Indagini sulle musiche d’arte contemporanee, dedicata alla musica d’avanguardia, sperimentale e a quelle sonorità cosiddette elettroacustiche. Nelle edizioni erano presenti, tra gli altri: Keith & Julie Tippett, Scanner, Alvin Curran, Barre Phillips, Enzo Rocco, Charlemagne Palestine, Antony Braxton, Anthony Coleman, Gavin Bryars, Keiji Haino, Cristina Zavalloni, Merzbow, Third Ear Band, Harold Budd, Evan Parker, Wayne Horvitz, Mika Vainio, Giancarlo Schiaffini, Lol Coxhill, Boris Kovač Ensemble, Joëlle Léandre ecc…

 

 

Ho pubblicato, nel 2006 il libro Di Prodigi Segreti / Presenze e Visioni di benandanti nel monfalconese, con le immagini dell’illustratrice Oriana CocettaUna produzione che scandaglia il micro-cosmo dei benandanti, che erano gli appartenenti ad un culto pagano-sciamanico contadino basato sulla fertilità della terra diffuso nella regione Friuli Venezia Giulia, intorno al XVI-XVII secolo.

 

Sono presente (set giradischi e lettori cd) all’edizione 2007 del festival “Absolute Poetry/Cantieri internazionali di poesia” assieme al poeta Ivan Crico e al famoso suonatore di launeddas Carlo Mariani 

 

Invitato a partecipare, con la celebre violoncellista statunitense Frances-Marie Uitti, all’edizione del festival Udine Jazz, 2007.

Collaboro per le musiche di scena con la danzatrice di butoh Eleonora Zenero, per lo spettacolo “Clairiere“, Brescia 2008.

Collaboro per le musiche di scena con la danzatrice Francesca Proia, per lo spettacolo “The cat inside“, Ravenna 

2011.

 

Tra le altre pubblicazioni dell’etichetta discografica More Music, in collaborazione con il musicista e compositore newyorkese David Shea e l’Ensemble Nuestra Signora , ho prodotto tre Cd per ridisegnare una nuova mappa sonora  The Poem de Nuestra Signora“, (1997) – “El ritual de North et Sud”, (1998) – “Extasis“, (2006).

Progetti che si pongono come interazione tra musica tradizionale di derivazione popolare e nuove tecnologie, riferite in modo particolare all’uso mirato del campionatore dello stesso Shea, un vero maestro nel settore.

 

 

 Jenny canta Nico, una co-produzione del 2019, con la straordinaria cantante, musicista e compositrice Jenny Sorrenti, leader della band italiana Saint Just, che con la sua arte e musica reinterpreta alcune tra le più significative composizioni della cantante tedesca. Un progetto dedicato a Christa Paffgen in arte Nico, musa di Andy Warhol ed ex Velvet Underground. La prima italiana è stata presentata al Palazzo del Cinema di Gorizia nel Gennaio ’19.

 

Nel 2020 inizio la gestazione di un’edizione libraria che comprenderà tutte quelle produzioni ed immaginazioni di un percorso, sostenuto da More Music, iniziato nel 1987 e tutt’ora in evoluzione…

 

Musician, promoter and independent record producer.

Cultural manager of the All Frontiers project supported by the More Music Cultural Association.

I work in the musical sections of experimentation and sound avant-garde. I have been playing the oboe for many years, although his early studies are on the trumpet. The interest in popular music of oral and also medieval tradition led him to conduct various ethnographic researches observing the social and anthropological aspects (rites, behaviors, rituals, ceremonies …), then studying, from the historical point of view- organological, some categories of musical instruments, in particular aerophones, such as zampogna, ciaramella and piva (bagpipes from Northern Italy), playing in different ensembles and producing, for the Japanese label Avant, the Cd Šmarnamiša! Resia Music Valley, dedicated to the music and dances of Val Resia, in the province of Udine and on the borders of North-East Italy, commissioned by the American musician and producer John Zorn.

 

My investigations are between popular-derived music (in its re-presentation) and between academic music with attention to those experimental practices oriented more on sound than on compositional method. In the course of this activity, interest has developed in the area of ‘djing’ or ‘turntablism’, where the turntable becomes an authentic musical instrument. An articulated work, conceived and dedicated to the composition and decomposition of pre-existing sound tracks, both from vinyl and digital support. Therefore an attendance and at the same time a deconstruction of those elements given by the “tradition” and the musical experiences of the post-twentieth century, to imagine and reconstruct a project from scratch.


I collaborated, among others, with the musicians David Shea, Giulio Venier, Giovanni Maier, Marino Kraniac, Carlo Mariani, Marc Ribot and with the American cellist Frances-Marie Uitti in a project through those territories where writing and improvisation are only some of the parameters for the arguments treated. Investigation of a continuously changing sound spectrum which is encoded and recovered to point towards the center of the sound.

 

I participated, as a musician, with the theater of the IRAA, in Rome, of the director Renato Cuocolo, of the actress Raffaella Rossellini (daughter of the famous director) and of the actors Massimo Ranieri and Carlo Salucci, in a theater-dance show taken from a painting by the abstract painter Paul Klee, an eminent figure of 20th century art. 

 

I have organized Italian tours and concerts by various foreign musicians, including: Tone Dogs (usa), Art Moulu (f), Iva Bittová (cz), Marc Ribot (usa), David Shea (usa), Zeena Parkins (usa) , Mike Cooper (UK), Amy Denio (USA), John Zorn (USA), Antony Braxton (USA), etc. 

 

I was the curator of the musical review “Zattere alla Deriva” at the Miela Theater in Trieste and a member of C.I.R.C.A., which worked for a decade in Italy for organizing concerts and events. 

 

In 1987 I founded the cultural association “More Music”, a structure operating for over thirty years in the territories of artistic innovation, both as a staging of live events and for the production of projects and tours.

 

Artistic director, from 1988 to 2014, of the international exhibition All Frontiers / Investigations on contemporary art music, dedicated to avant-garde, experimental music and so-called electroacoustic sounds. The editions included, among others: Keith & Julie Tippett, Scanner, Alvin Curran, Barre Phillips, Enzo Rocco, Charlemagne Palestine, Antony Braxton, Anthony Coleman, Gavin Bryars, Keiji Haino, Cristina Zavalloni, Merzbow, Third Ear Band, Harold Budd, Evan Parker, Wayne Horvitz, Mika Vainio, Giancarlo Schiaffini, Lol Coxhill, Boris Kovač Ensemble, Joëlle Léandre etc…

 

In 2006 I published the book Di Prodigi Segreti / Presenze e Visioni di benandanti in the Monfalconese area, with images by the illustrator Oriana Cocetta. A production that explores the micro-cosmos of the benandanti, who were the members of a pagan-shamanic peasant cult based on the fertility of the land widespread in the Friuli Venezia Giulia region, around the 16th-17th century. 

 

I am present (turntable set and cd players) at the 2007 edition of the “Absolute Poetry / Cantieri Internazionale di Poesia” festival together with the poet Ivan Crico and the famous launeddas player Carlo Mariani. 

 

Invited to participate, with the american cellist Frances-Marie Uitti, in the edition of the Udine Jazz festival, 2007.

I collaborate for the music with the butoh dancer Eleonora Zenero, for the show “Clairiere“, Brescia 2008. 

I collaborate for the stage music with the dancer Francesca Proia, for the show “The cat inside“, Ravenna 2011.

 

Among the other publications of the More Music record label, in collaboration with the New York musician and composer David Shea and the Nuestra Signora Ensemble, I produced three CDs to redesign a new sound map “The Poem de Nuestra Signora“, (1997) – “El ritual de North et Sud“, (1998) – “Extasis“, (2006). Projects that arise as an interaction between traditional music of popular derivation and new technologies, referring in particular to the targeted use of the sampler by Shea himself, a true master in the sector.

 

Jenny sings Nico, a co-production of 2019, with the extraordinary singer, musician and composer Jenny Sorrenti, leader of the Italian band Saint Just, who with her art and music reinterprets some of the most significant compositions of the German singer. A project dedicated to Christa Paffgen aka Nico, Andy Warhol’s muse and former Velvet Underground. The Italian premiere was presented at the Palazzo del Cinema in Gorizia in January ’19.


In 2020 I begin the gestation of a book edition that will include all those productions and imaginations of a path, supported by More Music, started in 1987 and still evolving …

“Azioni stilistiche e culturali che propongono una rilettura del mondo e il superamento delle frontiere del suono.”

Tullio Angelini